Un vecchio prestito non rimborsato, una carta revolving, un fido scaduto: dopo qualche anno molti di questi crediti non sono più nelle mani della banca. Vengono venduti, spesso in grandi pacchetti, a società specializzate che li acquistano per una frazione del loro valore e poi cercano di recuperarli.
Per chi è debitore questa è anche un'opportunità. Il saldo e stralcio è un accordo con cui il creditore accetta una somma inferiore al dovuto e rinuncia al resto. Perché funzioni, però, va preparato bene.
Prima di trattare: le verifiche
- Chi chiede il pagamento ha diritto di farlo? Se il credito è stato ceduto, la società deve poter dimostrare che quel debito rientra tra quelli acquistati.
- Il debito è prescritto? Molti crediti bancari si prescrivono in dieci anni, alcuni in cinque. La prescrizione si interrompe con una richiesta formale di pagamento: va ricostruita la storia delle lettere ricevute.
- L'importo è corretto? Interessi, penali e spese vanno confrontati con il contratto. Non è raro trovare importi gonfiati o non dovuti.
- Esiste già un titolo? Un decreto ingiuntivo o un pignoramento in corso cambiano la forza delle parti nella trattativa.
La trattativa
La proposta funziona quando è credibile: una cifra che il debitore può davvero pagare, in un'unica soluzione o in poche rate, motivata con la sua situazione economica e con i punti deboli del credito emersi dalle verifiche. Una proposta presentata dall'avvocato, con argomenti giuridici, è di solito presa più sul serio di una telefonata al call center.
Non si paga nulla finché l'accordo non è scritto e firmato.
Le garanzie da pretendere
- un accordo scritto che indichi la somma, le scadenze e la rinuncia espressa al residuo;
- l'impegno a rilasciare, dopo il pagamento, una quietanza liberatoria a saldo di ogni pretesa;
- l'impegno ad aggiornare le segnalazioni nelle banche dati creditizie (Centrale Rischi, CRIF) e a rinunciare a eventuali procedure esecutive in corso.
Attenzione anche ai debiti con più soggetti obbligati, per esempio un garante: l'accordo deve chiarire se libera anche lui.
Se i debiti sono troppi
Quando i debiti superano stabilmente quello che si può pagare, un singolo saldo e stralcio non basta. Le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento, previste dal Codice della crisi d'impresa anche per i consumatori, possono permettere di ristrutturare i debiti sotto il controllo del giudice.
A cura dello Studio Legale Pernorio, Avv. Daniela Pernorio, Vigevano. Aggiornato a ottobre 2026. Informazioni generali: non sostituiscono un parere sul caso concreto.