PernorioStudio Legale
Guida · Persone fragili · 4 min di lettura

Amministrazione di sostegno: chi la può chiedere e come

Una misura su misura per proteggere un familiare fragile senza togliergli più autonomia del necessario.

Un genitore anziano che non riesce più a gestire pagamenti e pratiche, un familiare con una malattia che ne limita l'autonomia: sono le situazioni per cui la legge 6/2004 ha introdotto l'amministrazione di sostegno (artt. 404 e seguenti del Codice civile).

Che cos'è

È una misura di protezione decisa dal Giudice Tutelare. Il giudice nomina un amministratore e indica, nel decreto, quali atti questi può compiere in nome o insieme al beneficiario. Per tutto il resto la persona conserva la propria capacità.

È diversa dall'interdizione, molto più rigida e oggi residuale: l'amministrazione di sostegno si adatta alle esigenze concrete e può essere temporanea o permanente.

Chi può chiederla

  • la persona interessata, anche se minore, interdetta o inabilitata;
  • il coniuge o la persona stabilmente convivente;
  • i parenti entro il quarto grado e gli affini entro il secondo;
  • il tutore o il curatore;
  • il Pubblico Ministero.

I responsabili dei servizi sanitari e sociali che seguono la persona sono tenuti a segnalare la situazione o a presentare essi stessi il ricorso.

Come si svolge

  1. Ricorso al Giudice Tutelare del luogo in cui la persona vive, con certificazione medica e indicazione dei familiari.
  2. Udienza: il giudice ascolta personalmente il beneficiario, se necessario anche a domicilio o nella struttura in cui si trova.
  3. Decreto di nomina: indica l'amministratore, la durata e gli atti consentiti. Nei casi urgenti il giudice può adottare provvedimenti provvisori.
  4. Gestione: l'amministratore presta giuramento, redige rendiconti periodici e chiede l'autorizzazione per gli atti più importanti, come la vendita di un immobile.

Chi viene nominato

La legge indica di preferire, dove possibile, il coniuge, il convivente, un genitore, un figlio o un fratello. La persona interessata può anche designare in anticipo, con atto pubblico o scrittura privata autenticata, chi vorrebbe come amministratore.

Serve un avvocato?

Nei casi più semplici il ricorso può essere depositato anche senza. L'assistenza legale diventa utile quando ci sono patrimoni da gestire, disaccordi tra familiari, atti straordinari da autorizzare o quando la misura incide su diritti personali del beneficiario.

A cura dello Studio Legale Pernorio, Avv. Daniela Pernorio, Vigevano. Aggiornato a ottobre 2026. Informazioni generali: non sostituiscono un parere sul caso concreto.

Su appuntamento

Parliamo della sua questione.

Primo colloquio in Studio, dal lunedì al venerdì. Preventivo scritto prima di iniziare.